Associazione di Promozione Sociale
Frabousan Ki Taiou
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Statuto - Art. 3) SCOPI E FINALITÀ
L'Associazione  di Promozione Sociale 
"Frabousan Ki Taiou" si è costituita il 29 giugno del 2012 ispirandosi ai principi della Legge 383 del 7/12/2000  e della Legge regionale 7 del 7/2/2006.  

L'associazione n
on ha fini di lucro, è apartitica e si prefigge di svolgere la sua attività per finalità di utilità sociale e persegue, tra gli altri, i seguenti scopi e finalità:

> tutelare, divulgare e promuovere la cultura e la conoscenza del paesaggio e la pratica di ogni attività di promozione sociale, culturale, ricreativa e del tempo libero;

> studiare, promuovere i processi naturali e culturali del territorio piemontese con particolare attenzione  alle manifestazioni tipiche del Comune di Frabosa Soprana. 
Tra le più famose  quella dei ferri taglienti
legata ai coltellinai Frabousan Ki Taiou,
quella del marmo legata agli scalpellini
e quella della pastorizia legata ai malgari.

> collaborare con la rete ecomuseale piemontese e in particolare con l’Ecomuseo del Marmo di Frabosa Soprana, anche partecipando alle riunioni con i rappresentanti degli altri ecomusei;

> collaborare alla affermazione delle De Co per la
valorizzazione delle tradizionali artigianali di
Frabosa Soprana tra le quali spicca quella per i
Coltelli Frabousan.

 > proporre incontri di ricerca, interessi naturali e culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione alla sostenibilità ed ai relativi comportamenti attivi e responsabili nei confronti dei beni ambientali e culturali.

L’Associazione nell’espletamento delle proprie attività statutarie potrà operare in sinergia con il Comune di Frabosa Soprana, altri enti e/o associazioni che abbiano scopo analogo, affine, o complementare al proprio.

L’associazione è retta dallo Statuto sociale.
L’iscrizione è soggetta a domanda e approvazione
del Consiglio Direttivo.

 

legge 124/2017

 

 


Statuto - Art. 5) GLI ASSOCIATI
   Possono essere soci dell'Associazione i cittadini italiani e stranieri che ne condividono i principi e gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà. Il numero dei soci è illimitato.
   Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa.
   L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta scritta, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione. 

L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato. All'atto dell’iscrizione nel registro e del rilascio della tessera sociale  il richiedente, ad ogni effetto, acquisisce la qualifica di socio, che è intrasmissibile per atto tra vivi.
   In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.

  I soci si distinguono in:
-          soci fondatori, vale a dire coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo  seguono in modo prevalente l’attività nell’ambito dell’associazione della Associazione; 
-          soci ordinari, vale a dire coloro che si sono associati in tempi successivi e che sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita. 
-          soci sostenitori, vale a dire coloro che versano all’Associazione risorse aggiuntive, rispetto alla quota associativa annuale, di importo pari o superiore a una soglia stabilita dall’Assemblea; 
-          soci onorari, vale a dire coloro a cui l’Assemblea dei soci conferisce, previa accettazione, l’adesione per particolari meriti conseguiti in relazione all’Associazione o alle finalità di questa.

    Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

 


Statuto - Art. 19) CONSIGLIO DIRETTIVO
   Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre sino a un massimo di sette consiglieri che durano in carica 2 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 2 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.

   L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.
Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.

   Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.

   Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza dal Consigliere con più anni di partecipazione consecutiva all’associazione.

   Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno , e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei suoi componenti.
La convocazione va diramata per iscritto ed eventualmente anche tramite il sito web dell’Associazione con trenta giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

   I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

   Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale la decisione del Presidente.

   Non sono previste deleghe in seno 
al Consiglio Direttivo.

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